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L'esperienza del regno: sette re senza dinastia. Quasi 250 anni separano la data della fondazione di Roma nel 753 a.C., da quella della caduta della monarchia nel 509 a.C. Dei sette re che secondo la tradizione coprirono questo periodo storico si ricordano con esattezza i nomi: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo. La domanda che possiamo legittimamente porci è: esistettero realmente e, soprattutto, furono solo i sette sopra ricordati? Una realtà storica sottende con probabilità l'esistenza di questi personaggi ma è lecito pensare che difficilmente siano stati solamente sette: la durata media dei loro presunti regni appare eccessiva se si considera l'età media della vita del tempo. Quanto alle loro identificazioni con personaggi storici sembra talora più facile leggere di volta in volta quasi delle icone rappresentanti il re necessario alla successione in un contesto storico: il re guerriero per il periodo delle conquiste, il re sacerdote, quello legislatore e così via. Sembra che ognuno di questi personaggi rappresenti il gradino di una ascesa che porta alla caduta della monarchia: avverrà allora il gran rifiuto di una istituzione che non ha tradizioni familiari, non essendo nata né tramandata come espressione dinastica ma come successione di personaggi simbolo, quasi tessera necessaria di un mosaico con cui si andava completando la nascita di Roma repubblicana. ● LA MONARCHIA IN TITO LIVIO ● Romolo ● Numa Pompilio ● Tullo Ostilio ● Anco Marzio ● Tarquinio Prisco ● Servio Tullio ● Tarquinio il Superbo |
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