Lo sviluppo della Societas Romana dalle origini all'Impero
Motivo Decorativo, Pompei, (particolare). Le nostre pagine saranno certamente un modestissimo apporto a quanto si conosce.
In esse desideriamo solo sfiorare alcuni momenti con l'ammirazione di un appassionato, mentre lasciamo alla scienza degli addetti a tali studi tutti gli eventuali approfondimenti. Questi ultimi potranno giustificare sempre meglio quella che reputiamo una legittima richiesta di una parte dei componenti della nuova Europa: il riconoscimento delle sue origini che, traendo humus da culture preesistenti, si sviluppano su basi giudaico-cristiane, senza nulla togliere al successivo ineludibile portato del mondo arabo.
Saranno presentati temi diversi di Storia Romana piuttosto che figure particolarmente significative. Queste brevi pagine non vogliono avere pretesa scientifica quanto tendere ad una seria opera di divulgazione.
Piuttosto che conoscere la vita, le opere e il pensiero di alcuni Autori fondamentali, abbiamo preferito lasciarli parlare, affrontandoli senza preconcetti per lasciarci trasportare da loro in una favola d'altri tempi che sappiamo essere molto vicina alla realtà. Mentre ad esempio in Virgilio un nome solo, Enea, giustifica con la sua grandezza la futura gloria di Roma, in Livio, tutto un popolo, che esprime per altro condottieri valorosi, nel suo formarsi e svilupparsi motiva e accompagna la crescita dell'Urbe. Troviamo presente in Tito Livio tutto il senso della "res pubblica" romana e con esso l'orgoglio per quanto rappresenta ancora nel suo mondo ormai divenuto un Impero. I temi svolti seguono spesso un solo autore, non per conoscerne le date di vita e di morte o la sua produzione letteraria, ma per rivivere con lui gli eventi più o meno vicini che gli furono a cuore.
Nella sua Storia di Roma Tito Livio ci prospetta l'importanza di tutte le istituzioni: politiche, religiose, familiari, sociali. Tra i molti altri possibili, questo autore ci è sembrato particolarmente interessante al di là di chi lo vede come storico poco scientifico e geograficamente disinformato, perché la lettura delle sue opere rende partecipi degli eventi che descrive: chi se ne appassiona potrà approfondire in molti modi, a lui più consoni, gli argomenti affrontati.
Speriamo di incuriosire ed interessare quanti vorranno percorrere i vari momenti della Storia di Roma dalle sue origini alla Tarda Antichità: starà al lettore indagare ulteriormente quanto lo avrà colpito.
Roberta Bosio
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